All'interno del sassofono e del clarinetto

Il posto del sassofono nella musica di protesta
Da strumento proibito a grido di protesta, il sassofono ha portato a lungo il suono del dissenso. In tutto il XX secolo e oltre, è diventato una voce per coloro che resistevano alle ingiustizie, dai movimenti americani per i diritti civili e le lotte anti-apartheid in Sudafrica, alle proteste afrobeat in Nigeria e alle scene radicali di free jazz in Europa e America Latina. Che si tratti di elegie luttuose, di improvvisazioni di sfida o di elettrizzanti performance di strada, il sassofono ha sempre trasformato l'emozione in azione, dimostrando che la musica può parlare dove le parole non arrivano.

Come i materiali dei becchi influenzano il vostro modo di suonare
Questo articolo analizza come i diversi materiali dei becchi per sassofono influenzino il tono, il comfort e la durata. Sebbene gli esperti concordino sul fatto che il design sia più importante del materiale per il suono, la sensazione, il peso e la manutenzione di ogni opzione giocano comunque un ruolo importante nell'esperienza di un giocatore.
Breve storia dei materiali dei becchi per sassofono
Questo articolo analizza come sono cambiati i becchi per sassofono nel corso del tempo. Spiega chi ha utilizzato materiali come il legno, l'avorio, l'ebanite, il metallo e la plastica e perché ognuno di essi era importante all'epoca. Scoprirete quando i nuovi materiali sono diventati popolari, come hanno influenzato il suono e la durata e cosa significano per i musicisti le innovazioni di oggi, come la Stampa 3D. Sia che siate agli inizi o che vogliate fare un upgrade, questa guida vi aiuterà a capire cosa cercare e perché è importante.

Il selvaggio West dei fiati con Caleb Curtis
In un articolo pubblicato in prima persona dalla rivista musicaleBattereIl sassofonista e polistrumentista Caleb Wheeler Curtis riflette sulla longevità creativa, sul suono e sulla curiosità come forze guida della sua musica. Con sede a Brooklyn, Curtis racconta come anni di pratica incentrata sui toni, strumenti non convenzionali e un set up volutamente flessibile, compreso un becco personalizzato Syos, abbiano dato forma alla sua voce in evoluzione. Questo articolo prende spunto da questo resoconto per esplorare come Curtis continui a perseguire la scoperta attraverso il suono piuttosto che la convenienza.
I denti devono toccare il becco del sassofono?
I denti devono toccare il becco del sassofono? Per i principianti del jazz, la risposta è quasi sempre sì. Questo articolo spiega perché l'embouchure a labbro singolo con i denti superiori sul bocchino è lo standard, come si confronta con l'approccio a doppio labbro e come i cuscinetti salva bocchino di Syos possono migliorare il comfort durante l'apprendimento.

Come scegliere il becco giusto per il sassofono: guida per principianti
Scegliere il tuo primo becco di sassofono può sembrare complicato, ma è uno dei fattori più importanti nel definire il tuo suono. Di fatto, il becco ha un impatto maggiore sul tuo timbro rispetto persino al corpo del sassofono o all'ancia. Questa guida svela le caratteristiche principali del becco come lo scalino, la camera, la lunghezza della curvatura e l'apertura del becco, e mostra come influiscono sul tuo suono. Ti presenteremo anche le semplici categorie tonali di Syos (Smoky, Steady, Spark) per aiutarti a capire cosa si adatta al tuo stile. Alla fine, saprai come trovare un becco che ti dia il timbro che desideri con una suonabilità comoda e adatta ai principianti. Cominciamo!

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Sassofonisti famosi e il loro setup: quello che i grandi suonavano davvero
Questa guida analizza i sassofonisti, i becchi e le ance documentate di 12 tra i sassofonisti più influenti della storia, da Charlie Parker e Lester Young fino a Wayne Shorter e Michael Brecker. Esaminiamo ciò che ogni musicista usava realmente, perché ha plasmato il suo suono e quale becco Syos vi avvicina di più a quel territorio sonoro.

James Morton Groove Den - Dal vivo a Londra!
L'artista di Syos James Morton torna conDal vivo a Londra, una nuova uscita del suo progetto Groove Den. Registrata dal vivo nel cuore della capitale del Regno Unito, l'esibizione fonde jazz, funk, soul e hip-hop con una band dal vivo di grande spessore.
Come il Natale di Charlie Brown ha reso il jazz una tradizione natalizia
Nel 1965, il pianista jazz Vince Guaraldi ha pubblicatoIl Natale di Charlie Brown, un'umile colonna sonora per cartoni animati che è diventata silenziosamente uno degli album natalizi più amati di tutti i tempi. In un recente video, i musicisti Jack Conte, Ryan Lerman e Charles Cornell ripercorrono la profondità emotiva e l'influenza duratura dell'album, spiegando come ha trasformato i familiari temi delle feste in un jazz senza tempo.










